LA DAMA DEI GELSOMINI

Caterina_Sforza

Ai Musei di San Domenico a Forlì troviamo uno dei più bei dipinti che esistano al mondo: “La  Dama dei gelsomini”. Il ritratto è  velato di mistero, sia per l’attribuzione artistica che per l’individuazione  del soggetto. La gentildonna raffigurata si trova in una loggia, è resa a mezza figura, è di tre quarti, con il viso rivolto verso lo spettatore. Questa posa e l’intreccio delle belle mani evocano  la “Dama con l’ermellino” di Leonardo da Vinci. Le mani affusolate della dama, che poggiano su un vaso di gelsomini che più che bianchi sono azzurri, dal quale sta cogliendo un fiore, sono un punto di attrazione per l’osservatore, tanto quanto lo è il volto. Si suppone che l’effigiata sia Caterina Sforza, anche se è molto improbabile perché la Signora di Forlì  era quasi certamente una virago, piena d’energia ed indomita, nulla a che fare con la grazia dei modi della dama del ritratto. Caterina era di alta statura e dal seno prorompente, aveva occhi grandi, ed un naso grosso e grande, tipico dei romagnoli, le origini degli Sforza provengono da un giovane di Cotignola, un romagnolo che ebbe successo… all’estero. Inoltre Caterina è sempre effigiata coi capelli coperti da un velo e da brava azdora più che delicata era tosta. Ebbe tre mariti e numerosi amanti, undici figli, combatté con valore contro il Valentino, il quale conquistò la Romagna per poi perderla alla morte di suo padre il Papa Borgia. Si dice che Caterina, combattendo dall’alto della rocca di Forlì messa sotto ricatto dal rapimento dei figli, imperterrita alzò la gonna dicendo: “io ho la fabbrica”.     Vari studiosi, come ho già  accennato, hanno identificato la Dama con Caterina Sforza  tesi supportata dalla presenza nel quadro sia della fortezza, che sarebbe quella di Forlì o di Imola, sia dei gelsomini. Caterina nutriva, infatti, una forte passione per la botanica e per i rimedi naturali. Famoso è il suo ricettario di bellezza e la sua “Aqua celeste che fa regiovanire la persona, et de morto fa vivo”. Questa identificazione è stata riproposta di recente da una ricercatrice tedesca, Magdalena Soest, la quale ha ipotizzato che le donne rappresentate da Leonardo da Vinci nella “Gioconda” e da Lorenzo Di Credi in questo ritratto coincidano con la stessa persona, ossia Caterina Sforza. La Dama dei gelsomini sarebbe il suo volto da ragazza, la Gioconda sarebbe la sua raffigurazione da donna matura. Leonardo era già stato indicato come probabile autore, il grande artista fu allievo  assieme a Lorenzo di Credi, a Botticelli ed altri autori famosi  nella bottega del Verrocchio . E’ in ogni caso indubbio che nei quadri che ci sono pervenuti di Leonardo, famosissimi sono i ritratti femminili, quali “La  Dama con l’ermellino”, “La  Belle ferronièr”, siano donne del casato sforzesco. La bellezza della “Gioconda”è opinabile, non la sua celebrità, la quale è esplosa ad inizio Novecento col furto clamoroso perpetrato al Louvre dall’italiano Vincenzo Peruggia, imbianchino e falsario, il quale riteneva la Gioconda un’opera espropriata da Napoleone, si sbagliava, ma la Gioconda la rubò lo stesso e se la tenne per due anni e forse neanche restituì l’originale. Da allora la fama della Gioconda è lievitata come un panettone. Si nota una certa somiglianza comparando i ritratti certi di Caterina con la Gioconda, anche se l’ipotesi più probabile è che Leonardo vi abbia più volte ridipinto sopra cambiando il soggetto. A Ravenna intanto si stanno selezionando tre cadaveri alla scoperta  del Dna della Gioconda: se lo trovano lo rimaneggeranno fino a ricostruire il volto di Lisa Gherardini Del Giocondo, nobildonna fiorentina, la Monna Lisa che Vasari indica come modella per la Gioconda. E la Dama dei gelsomini sarebbe allora di Leonardo? Di  Lorenzo Credi? Raffigura Caterina? Non credo proprio io ho una nuova ipotesi… uno scoop.

 

 

immagine: La Dama dei gelsomini di Lorenzo di Credi

 articolo già pubblicato sul quotidiano “La Voce di Romagna”

4 pensieri su “LA DAMA DEI GELSOMINI

  1. Articoli unici, utili a far collezionare, quella parte di arte, storia, costume ed altro ancora, che è la vita, non solo della gente della Romagna, pure di tutta Italia. Perchè non chè posto italico che non abbia ogni tipo di arte e di costume.
    Allo stesso tempo pure una sorpresa per tutti quelli che vivono di aria fritta, sino a spingerli a fare ricerche nel loro loco.
    Grande Paola!
    Ciaooo

  2. se mi mandi una mail ti parlo di come fare a scoprire se leonardo ha messo le mani nella dama dei gelsomini……

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