IL GRAAL IN ROMAGNA

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Secondo la leggenda, il Graal era uno smeraldo staccatosi dalla fronte di Lucifero durante la sua caduta. La caduta di Lucifero è anche quella dell’umanità stessa dopo la cacciata dal paradiso terrestre. Privata dello smeraldo o terzo occhio o Graal che dà la visione dell’eternità, dovrà riacquistarla. La scoperta del Graal, intesa come cerca del Bene è essenziale, occorre riconquistarlo affinché l’umanità risorga dalla sua caduta. Nel cenacolo, il Graal si trova misteriosamente fra le mani di Gesù che vi beve il vino dell’ultima cena. Il calice, raccolto da Simone, viene consegnato a Pilato, che lo regala a Giuseppe d’Arimatea. Questi vi raccoglie il sangue di Gesù crocefisso. In seguito quando sparì il corpo di Gesù, Giuseppe d’Arimatea viene accusato del furto e imprigionato.   Liberato, lui e Nicodemo, insieme alle Pie Donne, portano il calice sulla costa francese, e di qui ai confini con la Spagna, oppure in Inghilterra. Da notare che nei cicli bretoni di Artù, il Graal è assente, ma è presente nelle leggende celtiche irlandesi e gallesi, che lo consegneranno al cristianesimo del XII secolo. La Francia dunque, un tempo chiamata Gallia è uno dei luoghi, dove si pensa che si trovasse un tempo il Graal. Ultimamente è stata ritrovata a Faenza, vicino a Lugo, una lastra che  contiene, decodificata secondo il Codice da Vinci, nuove rivelazioni su Rennes Le Chateau e il  legame dei re francesi col Graal. E forse i re francesi hanno passato il Graal ai romagnoli. Renata di Francia, doveva sposarsi con Gastone di Foix, probabile erede al trono di Francia, il quale morì  nella Battaglia di Ravenna nel giorno di Pasqua del 1512, il suo sangue bagnò la Romagna. Renata sposò il duca di Ferrara e portò quale dono di nozze l’uva d’ oro. Vi è chiaro certamente il legame dell’uva col sangue di Cristo ed il Graal: Elevazione del Calice di vino e la sua Trasformazione durante la Messa. Inoltre in Romagna si conserva una zucca (contenitore per polvere da sparo) che contiene  residui di sangue di Luigi XVI, il re decapitato durante la Rivoluzione francese. In Romagna sono ancora vivi, usi e costumi risalenti ai Celti. Nelle campagne è ancora in uso il calderone, che serve a scaldare l’acqua per l’uccisione del maiale. Questo rito era magico per i Celti. Lugh, è una cittadina in provincia di Ravenna, ma è anche una divinità celtica. Ma questo Graal cosa mai è? Il Graal potrebbe essere un contenitore che abbaglia portando all’estasi, generando una trasformazione e io potrei averlo trovato. Allora dove sarà nascosto il santo Graal? Dove? Ma sicuramente in Romagna, vi rispondo sorridendo, a Lugh o più propriamente Lugo. Lugh è considerato il centro della Romagna e questa è la terra dove ancora oggi vivono riti riferiti agli antichi Druidi, questi ultimi, dicono le leggende, pare fossero i custodi del Graal. Lugh era un importante culto celtico. Lugh ha un monumento dedicato al suo cittadino più famoso Francesco Baracca. Egli è morto nell’incendio del suo aereo. Il simbolo che Baracca aveva sul suo aereo era un cavallino rampante. Egli era un aviatore ma faceva parte della cavalleria, si formò alla Scuola Militare di Modena, nel corpo della Cavalleria. Sicuramente il ciclo di Artù è legato alla cavalleria, anzi ne è l’antesignano, assieme ai popoli della steppa, ai Sarmati e ai Celti. Ai Cavalieri della Tavola rotonda di Artù è legata la cerca del Graal. Mi preme dirvi che a Ravenna si conserva nell’oploteca del Museo Nazionale una bellissima tavola decorata, rotonda da campo. Forse che sia la tavola che i cavalieri di Artù usavano negli spostamenti? Vi ricordate a chi, regalò il simbolo del cavallino, la madre di Baracca come portafortuna?  Il cavallino di Artù e di Baracca, corre oggi veloce su un contenitore rosso fiammante, che da l’estasi a chi lo guida e genera una trasformazione ad un rango più elevato a chi lo possiede. Il Graal oggi è una Ferrari. Cosa vi aspettavate? Ogni epoca ha il Graal che si merita. Oggi la cerca è: successo ad ogni costo ed il Graal: il denaro. A voi la risposta: può essere questo tipo di Graal ad annullare il “Wasteland” ovvero annullare la Terra desolata per far posto alla Terra felice?

 

 

immagine: cavaliere col graal

 articolo già pubblicato sul quotidiano “La Voce di Romagna”

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