LA PIETRA DELL’AMORE

pietra_clip_image002

Scopriamo secondo le teorie della “selezione sessuale” che i brutti si sarebbero dovuti estinguere ben presto; invece ancora oggi rappresentano la parte maggiormente rappresentata. L’antropologia ha fatto capire chiaramente come il concetto per cui “le persone dovrebbero essere belle per essere scelte per l’accoppiamento” sia infondato. Successivamente si è affermato che la    donna vuole avere al suo fianco  un uomo forte, in grado di difenderla. La motivazione sarebbe che la caccia è sempre stata un’attività maschile in quanto la donna era troppo importante per l’allevamento della prole e non poteva permettersi di rischiare la vita, per questo motivo, protezione per sé stessa e i suoi bimbi la donna cercherebbe il Tarzan. Ma non illudetevi uomini dai muscoli palestrati, oggi da “potenza fisica” si è passati ad un concetto di “ricchezza”  ed improvvisamente gli uomini potenti e ricchi, sono divenuti attraenti. Ai giovani senza una lira si richiede un’ulteriore dose di coraggio, ecco  spiegato il fascino dei calciatori, degli automobilisti, dei motociclisti, degli sportivi in genere. Questo dicono gli  antropologi, ma ne siamo sicuri, o lo crediamo perché ce lo dicono gli scienziati dall’alto dei loro studi? In fin dei conti cambiamo ogni giorno opinioni, gusti ed abitudini, oggi in modo assai più veloce che nel passato. Io mi ritengo una donna come tante, una donna di tutti i giorni, quindi credo di condividere con le altre il sentimento della compassione, oggi può sembrare desueto, invece vive nella vita vera, non quella finta, da recita. Compassione letteralmente significa, soffro insieme a te, è di un tipo di  amore che non chiede nulla in cambio e dalla sofferenza può portare all’unione. Dante salva dall’ Inferno Provenzano Salvani per un suo gesto di compassione. Provenzano Salvani, è un ricco e potente signore senese. Dante lo pone nel girone dei superbi, nel Purgatorio, in lui il poeta vede la superbia e l’orgoglio di Siena ghibellina. La carriera di Provenzano si fermerà con la disfatta di Manfredi ed il tracollo di Corradino. I ghibellini perderanno tutte le loro mire e l’amico fraterno di Provenzano, Nino Pagliaresi sarà imprigionato. In quei tempi i signori non si uccidevano mai, perché si potevano richiedere lauti riscatti. Il riscatto fu pagato con l’umiliazione volontaria dell’altero  Provenzano e Nino Pagliaresi poté tornare a Siena. Provenzano morì nella battaglia a metà strada fra Colle Val d’ Elsa e Monteriggioni. Di lui non si conserva una tomba, fu decapitato, la sua testa esposta su una lancia e gettata oltre le mura di Siena, il corpo smembrato e senza sepoltura perché di lui non rimanesse memoria. Ma la storia racconta che sul luogo dove per amicizia aveva chiesto l’elemosina, tremando di vergogna, lui così superbo, raccogliendo il denaro per salvare l’amico, mani pietose scolpirono una pietra, chiamata poi Pietra dell’ Amore. La leggenda narra  che chiunque si fermi sopra la pietra a baciarsi, l’amore non lo lascerà mai più. Su questa pietra vi fu poi innalzato l’albero della Libertà, ma oggi biancheggia di nuovo, non lontano dalla Torre del Mangia in Piazza del Campo a Siena. Sono sicura che molte donne potrebbero innamorarsi  e scegliere come padre dei propri figli, un uomo così, un po’ superbo ma capace di umiliarsi per amore, e pensare che oggi si svaluta un tale uomo, che piega il capo per la famiglia, sto parlando del tanto vituperato uomo medio che ai soprusi del capo non si ribella perché…tengo famiglia, sono questi gli eroi di oggi altro che bellezza o muscoli.

 

immagine: La pietra dell’amore in Piazza del Campo a Siena

 articolo già pubblicato sul quotidiano “La Voce di Romagna”

2 pensieri su “LA PIETRA DELL’AMORE

  1. Io quella pietra dell’amore non solo l’ho vista, ci sono stato sopra e l’ho fatta notare ad un senese, originario di tante generazioni, a cui è risultato tutto mai conosciuto prima.

  2. Pendsa che io conosco l’esistenza, ma quando sono stata a Siena non era visibile :(

I commenti sono chiusi.